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Zaia e il documento riservato che spara il Veneto già in zona rossa

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Primo giorno di zona arancione per il Veneto. Aumentano i contagi, scuole osservate speciali. Ma il governatore Luca Zaia ha già per le mani un documento riservato dell’Istituto superiore di Sanità che spara il Veneto dritto dritto in zona rossa

Da oggi lunedì 8 marzo il Veneto è in zona arancione. Il nuovo e peggiorato colore inasprisce le regole per i quasi 5 milioni di veneti: divieto di spostamento tra comuni, bar e ristoranti chiusi se non per asporto, autocertificazione obbligatoria. Osservate speciali, le scuole. Aumentano infatti i focolai negli istituti scolastici, anche a causa delle mutazioni che il virus ha subito e che lo rendono più aggressivo nei confronti dei giovani. A preoccupare è la situazione nell’Alta padovana. Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia potrebbe infatti già oggi prendere dei provvedimenti rispetto alla chiusura delle scuole nelle zone a rischio. Nel frattempo la Regione Veneto ha avviato un monitoraggio locale per capire dove in rapporto percentuale venga superato il limite di contagi fissato dai nuovi parametri del Governo. La famosa zona rossa. Ma il governatore Zaia ha già per le mani un documento dell’Istituto superiore di Sanità che spara il Veneto dritto dritto in zona rossa.

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Per le autorità sanitarie nazionali quindi la nostra regione è destinata a breve alla peggiore delle colorazioni, con la conseguente paralisi semi totale delle attività

L’Istituto Superiore di Sanità ha infatti inviato alle autorità sanitarie veneto uno studio relativo alla nostra regione. Il contenuto del testo è allarmante. Tanto che se non ne avesse rivelato l’esistenza lo stesso Zaia, il documento sarebbe rimasto classificato come “riservato”. In base agli attuali dati infatti, l’Istituto superiore della Sanità prospetta per il Veneto un RT, ovvero l’indice di trasmissione del contagio, a 1,30. Sopra l’1,25 scatta la zona rossa. Per le autorità sanitarie nazionali quindi la nostra regione è destinata a breve alla peggiore delle colorazioni, con la conseguente paralisi semi totale delle attività.

La zona rossa sarebbe infatti un ulteriore durissimo colpo per l’economia veneta

All’interno del documento viene ribadito che non è l’RT a determinare la zona rossa. Si tratta infatti di un dato che fa una previsione, non che descrive la situazione reale. Ma tutti gli attuali indici denotano come in questo momento nel Veneto i contagi e gli infetti stiano aumentando. Con gli attuali ritmi, la zona rossa è dietro l’angolo. Un avviso quindi, affinché le autorità venete attuino le restrizioni che le nuove regole del Governo scaricano sugli enti locali. Per questo motivo è altamente probabile che a breve Luca Zaia faccia passare gli istituti scolastici alla modalità di didattica a distanza. Perlomeno nelle zone che stanno registrando aumenti dei contagi. La zona rossa sarebbe infatti un ulteriore durissimo colpo per l’economia veneta.

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1 Comment

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  1. Lino

    8 Marzo 2021 at 17:01

    Finché nei fine settimana liberi tutti …va bene il rosso.e dire mea culpa.

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