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Zaia: “Vi spiego perché non ho fatto il vaccino, non sono mica un cacasotto”

zaia vaccino

Nella conferenza stampa odierna di aggiornamento sulla situazione dell’epidemia il governatore del Veneto Luca Zaia si abbandona ad uno sfogo. E spiega perché, nonostante le sue campagne pro vaccino, lui per il momento abbia scelto di non farselo

Accade tutto in pochi secondi, durante l’odierna conferenza stampa di aggiornamento sulla situazione della pandemia nella nostra regione. Il governatore del Veneto Luca Zaia stava presentando le ultime novità messe in campo dalle autorità regionali rispetto alla campagna vaccinale. All’improvviso il “presidentissimo” mette da parte tabelle procedure e aggiornamenti dal territorio, per abbandonarsi ad un vero e proprio sfogo. Che sa di amaro. E risponde alla domanda che in molti si sono posti: perché se Luca Zaia predica tanto il vaccino, poi non fa altro che ripetere che lui ancora non se lo è fatto?

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Zaia e il vaccino: “Neanche l’assessore Lanzarin lo ha fatto, ma per scelta. E non perché siamo dei cacasotto”

“Non è che predichiamo i vaccini e poi qualcuno dice voglio vedere il libretto vaccinale di Zaia perché predica i vaccini ma sono sicuro che lui non l’ha fatto. Certo che non l’ho fatto. Ma neanche l’assessore (alla Salute, presente in sala) Lanzarin lo ha fatto, ma per scelta. E non perché siamo dei cacasotto. Ma perché eticamente penso che prima lo debba fare una persona che ha 80, 70 anni. Dopodiché si passa a noi. Però se qualcuno vuole fare una chiamata di popolo e garantircelo subito, se il popolo decide noi ce lo facciamo”.

“Dalla nave il comandante scende per ultimo, quando va a fondo”

Una sorta di fair play nei confronti dei propri amministrati quindi, quello di Zaia. Che aggiunge: “Però io lo trovo poco corretto nei confronti di quei pensionati che ci stanno chiedendo tutti i giorni di avere il vaccino. Poi quando sarà la nostra ora lo faremo pubblicamente. Ma veramente. Anche per dare un segnale. Io lo dico sempre dalla nave il comandante scende per ultimo, quando va a fondo. Quindi inutile che il comandante se lo fa per primo no me par tanto beo, no?”

“Perché lasciatemelo dire, ho l’impressione che si stia anche un po’ esagerando”

Però al presidente del Veneto questa polemica proprio non va giù. E quindi, esaurite le spiegazioni, il macigno dalla scarpa se lo leva: “Che un elemento di virtuosità e rispetto nei confronti dei veneti non diventi anche questo un problema. Perché lasciatemelo dire, ho l’impressione che si stia anche un po’ esagerando. Considerate che noi siamo nelle condizioni di farcelo quando vogliamo, perché potremmo farlo come categoria essenziali. Perché comunque ci sta rispetto alle attività che facciamo. Ma abbiamo fatto questa scelta. Noi qui e tutta la giunta”.

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