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Inchiesta Report, Zaia in Commissione: “Non vengo qua a farmi processare”

Inchiesta Report, polemica Crisanti, accuse delle opposizioni: il presidente del Veneto Luca Zaia risponde durante la Quinta commissione Sanità. E lo fa giocando d’attacco: “Non vengo qua a farmi processare”

Inchiesta di Report, critiche di Crisanti, scivoloni del dott. Flor, attacchi delle opposizione. Luca Zaia ha deciso di scendere nell’arena, e di affrontare tutto assieme. Scegliendo il campo del confronto ad esempio. La sua relazione il Governatore del Veneto la fa infatti durante la Quinta commissione Sanità. E non durante il Consiglio regionale, previsto poco più tardi. Questo per avere la possibilità di far intervenire e rispondere alle domande specifiche i tecnici che hanno affiancato la Regione in questi mesi di pandemia. E Luca Zaia ha deciso di giocare in attacco: “Non vengo qua né a giustificarmi, né a farmi processare, vengo qua a dire come stanno le cose. Siamo tutti pagati, voi quanto me, dai veneti per fare il nostro dovere. Se sarete convinti dopo questa riunione che ci sia qualcosa di illegale, se ci siano responsabilità personali, metteteci la faccia per una volta. Andate in Procura e presentate una denuncia”. L’invito era rivolto ai consiglieri regionali d’opposizione.

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“Non ci sentiamo neanche nella condizione di essere trattati come dei lazzaroni o dei poco di buono”

“Almeno chiariremo una volta per tutte la verità – ha aggiunto Luca Zaia -. Noi non abbiamo nulla da nascondere e non ci sentiamo neanche nella condizione di essere trattati come dei lazzaroni o dei poco di buono. Io non vengo qua né a giustificarmi e né a farmi processare, ma vengo qua a dirvi come è stata questa storia”.

Il Presidente del Veneto Luca Zaia in Commissione ha poi aggiunto rispetto alle critiche e all’inchiesta di Report: “Noi ci mettiamo la faccia tutti i giorni perché prendiamo decisioni. Sono decisioni codificate, comunque sancite dalla legge, perché i miei tecnici sanno che la mia parola d’ordine è sempre una, la legalità. A me quelli che giocano la schedina lunedì mattina mi fanno sorridere: non è facile gestire questa tragedia, mai avrei pensato da amministratore di trovarmi davanti a questa tragedia”.

“Non accetterò mai che qualcuno associ me e i miei collaboratori ad una presunta incuria e mancanza di rispetto per le persone”

“A me dispiace che in questa disavventura del Covid che in Veneto ha portato oltre 11mila morti e tante tragedie familiari non ci sia stata una ‘no fly zone’: invece, fin dal primo giorno, siamo stati criticati per tutto quello che abbiamo fatto, come se avessimo sbagliato tutto. Mi dispiace perché abbiamo cercato di buttare il cuore oltre l’ostacolo tutti noi, io e la mia squadra di tecnici, e non c’erano le istruzioni per l’uso” ha commentato Zaia in Commissione rispetto alle polemiche delle opposizioni e alle inchieste giornalistiche tipo quella di Report. Ma il governatore ha anche avvertito: “Non accetterò mai che qualcuno associ me e i miei collaboratori ad una presunta incuria e mancanza di rispetto per le persone”.

“Le spese legate al covid dall’acquisto delle mascherine e dei respiratori della prima ondata in poi, sono arrivate ormai a 700mln di euro”, ha poi sottolineato il presidente del Veneto Luca Zaia. Ripercorrendo nel corso dell’audizione in Consiglio regionale le scelte e le decisioni della Regione Veneto dal 21 febbraio dell’anno scorso, inizio dell’epidemia, ad oggi.

Zaia in commissione rispetto all’inchiesta di Report: “Nessuno ha mai cacciato il professor Crisanti dal Comitato scientifico regionale”

E ancora: “Quella sera del 21 febbraio 2020 dopo l’arrivo della notizia dei primi due casi di Covid a Vò, sono stato io a decidere di fare i 3.500 tamponi per tutti gli abitanti del paese, e contro il parere del Comitato tecnico”, ha ricordato Zaia. Il Governatore ha quindi spiegato di aver deciso “di chiedere le scuole, i teatri e il Carnevale di Venezia che era in corso”. E al professor Andrea Crisanti, “che nessuno ha mai cacciato dal Comitato scientifico regionale, va il merito di aver consigliato di comprare la macchina per fare i tamponi”.

“Siamo i primi a livello nazionale per numero di vaccinazioni con oltre 1,6 milioni di prime dosi già fatte. Se continuerà così ben prima dell’estate avremo vaccinato anche tutti i 50enni. E infatti contiamo di anticipare di molto la loro vaccinazione”, ha detto ancora Zaia. E il governatore del Veneto ha spiegato che “i vaccini funzionano: è crollato l’accesso negli ospedali degli over 80, in aprile ne sono stati ricoverati solo 8, sta crollando quello degli over 70. Siamo i primi in Italia per la cura dei monoclonali, che dà risultati straordinari”.

La redazione

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