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Il Veneto vuole fare man bassa con l’Unesco

Andrea Palladio: Villa Almerico Capra-La Rotonda

Il Veneto è la regione con il maggior numero di riconoscimenti Unesco. Ma i 9 siti riconosciuti e i 3 siti MAB non bastano. Così la Giunta regionale decide di finanziare le candidature di altri gioielli del nostro territorio. L’obiettivo è rendere il Veneto una super potenza della valorizzazione territoriale

“La nostra regione è tra quelle che vantano il maggior numero di siti riconosciuti Patrimonio dell’Umanità insieme ad una pregiata selezione di patrimoni immateriali e veri tesori naturalistici degni di essere riserve della biosfera dall’Unesco. Crediamo molto in questi riconoscimenti internazionali, come certificazione assoluta delle peculiarità del nostro territorio e come volano per la diffusione dell’immagine del Veneto in tutto il mondo”.

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Così il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, sottolinea l’approvazione – deliberata dalla Giunta regionale – di specifici contributi a supporto dei percorsi avviati per la candidatura di beni, patrimoni culturali o aree geografiche venete ad essere inserite nelle liste del Patrimonio mondiale, in quello immateriale o nel programma “L’Uomo e la biosfera” dell’Unesco.

I finanziamenti hanno un valore complessivo di 120.000 euro e – a conclusione di uno specifico bando – vanno a sostenere 7 progetti

“Questo – prosegue il presidente Zaia – significa sostenere chi si impegna con tanta passione verso questi obbiettivi. È un preciso segnale con cui la Regione vuole essere al fianco delle comunità locali e di tutti i soggetti che si impegnano in stimolanti percorsi di valorizzazione della nostra realtà unica per bellezza artistiche e paesaggistiche, per beni e tradizioni culturali, per conservazione di antichi saperi che costituiscono la nostra storia. L’attenzione internazionale verso il Veneto è altissima, come confermano i recenti riconoscimenti delle Colline del Prosecco, della Biosfera del Monte Grappa, delle perle di vetro di Murano. C’è la convinzione che tutta la nostra regione sia uno scrigno, che custodisce veri e propri gioielli di grande valore per il mondo intero. Quando uno di questi viene presentato al mondo per essere riconosciuto come tale, tutte le nostre energie devono essere convogliate per una conclusione positiva dell’impresa”.

I progetti sostenuti con il provvedimento sono i seguenti:

Promozione alla candidatura del Monte Baldo a Patrimonio dell’Umanità. Proponente: Associazione “Monte Baldo Patrimonio dell’Umanità”

Il Monte Baldo è una catena montuosa prealpina a cavallo tra Veneto (10 Comuni) e Provincia Autonoma di Trento (5 Comuni), che si estende per 390 kmq, valutato e riconosciuto a livello internazionale quale luogo privilegiato di eccezionale biodiversità naturalistiche e ambientali, vegetali e microfaunistiche, che offre scenari e paesaggi meravigliosi. La candidatura a sito MAB Unesco mira ad un prospero connubio tra sviluppo, tutela ambientale e processi socioeconomici nel segno dell’ecologia.

Progetto di iscrizione delle Mura di Cittadella nella Tentative List. Proponente: Comune di Cittadella

Cittadella fu fondata da Padova tra il 1220 e il 1221 come avamposto difensivo, rifacendosi urbanisticamente alle città coloniali romane. Nei decenni successivi, alle primitive strutture in terra e legno furono sostituite opere in murature, arrivando all’attuale struttura composta da 12 torri e 16 torresini, mentre le 4 porte d’accesso, col passare dei secoli, divennero veri e propri castelli. Obiettivo della candidatura è il rafforzamento del patrimonio naturale e culturale della città attraverso la creazione di nuovi percorsi tematici, rievocazioni storiche, digitalizzazione e modernizzazione dei percorsi culturali.

Candidatura dei Colli Euganei a Riserva della Biosfera MAB Unesco. Proponente: Parco Regionale dei Colli Euganei

La candidatura del territorio dei Colli Euganei e delle comunità che culturalmente si identificano in esso coinvolge i 15 Comuni facente parti del Parco sarà incentrata sulla valorizzazione dell’elemento geotermale dal punto di vista scientifico, fruitivo e turistico, passando attraverso la valorizzazione del turismo sostenibile, delle eccellenze enogastronomiche locali e del paesaggio naturale e culturale crocevia di popolazioni, cultura e storia.

Candidatura dell’appassimento della Valpolicella a Patrimonio Immateriale Unesco. Proponente: Consorzio Tutela Vini Valpolicella

L’appassimento è una fase di lavorazione delle uve, declinata meticolosamente nel disciplinare produttivo dell’Amarone DOCG e del Recioto DOCG, eccellenze produttive dell’agroalimentare veneto e italiano. le migliori uve della zona vengono vendemmiate a mano, distese sulle tradizionali “Arele”, poste nei “fruttai” (locali ben aerati in cui le uve riposano in condizioni analoghe a quelle ambientali per un periodo di 3 o 4 mesi, perdendo il 30-50% del loro peso e concentrando così gli zuccheri nella bacca) e quindi lavorate, divenendo vini di grande struttura. L’appassimento è una forma di tutela dell’identità territoriale.

Attività di supporto alla proposta del Ponte degli Alpini nella lista propositiva del Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Proponente: Città di Bassano

Il Ponte di Bassano, opera architettonica, nodo di collegamento tra est e ovest, tra montagna e pianura, luogo di incontro ma anche frontiera, accompagna la secolare storia della città e ne è divenuto inequivocabilmente il simbolo. Costruito per la prima volta nel 1209 e riprogettato nel 1569 da Palladio, ha una storia di 800 anni delineata da importanti sfide alla forza del Brenta e da vicissitudini storiche, come le due guerre mondiali; il ponte oggi è un “diario” di legno che racconta la storia della città e della civiltà umana, ed è stato riconosciuto Monumento Nazionale nel 2019.

Atto di indirizzo per la candidatura della “malga” all’inserimento nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Proponente: Spettabile Reggenza dei Sette Comuni

Il termine “Malga” viene utilizzato esclusivamente nelle Alpi orientali italiane, rappresentando quindi un’esclusività, peculiarità ed unicità: l’origine del termine viene ricondotta alle radici cimbriche. Il patrimonio veneto di 700 malghe, ed in particolare quello malghe dell’Altopiano dei 7 Comuni, rappresenta una ricchezza ambientale ed operativa volta alle azioni di mantenimento paesaggistico dell’alta montagna, oltreché un’occasione, anche a livello turistico – sociale, volta alla riscoperta di tradizioni e mestieri artigianali. La candidatura mira allo sviluppo di un nuovo modello di sviluppo virtuoso, in linea con gli indirizzi di sostenibilità ambientale e sociale.

Manifestazione di interesse alla candidatura dei propri territori nell’elenco delle Riserve MAB. Proponente: Comuni di Torri del Benaco (capofila), Garda, Costermano sul Garda, San Zeno di Montagna

I siti Rete Natura 2000 dei 4 Comuni, caratterizzati da elementi xerotermici di elevato valore naturalistico e habitat di specie, diventeranno la “Core Area” attorno alle quali strutturare le buffer zone. Tutte le superfici proposte sono già fortemente interconnesse con le attività umane legate in particolare al turismo sportivo e all’attività agricola, nonché caratterizzate da una notevole importanza archeologica legata alle incisioni rupestri e a ritrovamenti di antichi insediamenti umani sin dall’età del bronzo.

La redazione

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