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Il Veneto punta sugli apicoltori

Con più di 8mila tra professionisti e hobbisti il Veneto è una delle Regioni con la più alta concentrazione di apicoltori in Italia. La Regione ha deciso deciso di intervenire a sostegno di questo settore

La Giunta regionale del Veneto ha approvato una delibera con cui viene stanziato l’importo, di quasi 600mila euro, destinato ad aiuti che verranno erogati per interventi specifici a supporto dell’attività degli apicoltori quali: l’assistenza tecnica, la lotta contro gli aggressori e le malattie dell’alveare, come la varroasi, il sostegno ai laboratori di analisi dei prodotti dell’apicoltura, il ripopolamento del patrimonio apicolo, la collaborazione con gli organismi specializzati nella realizzazione dei programmi di ricerca, il miglioramento della qualità dei prodotti e la valorizzazione di questi sul mercato nazionale.

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Nella nostra regione in media vengono prodotte 400 tonnellate di miele all’anno, per un valore complessivo di 4 milioni di euro

“Con più di 8mila tra professionisti e hobbisti il Veneto è una delle Regioni con la più alta concentrazione di apicoltori in Italia – dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura Federico Caner –. Nella nostra regione in media vengono prodotte 400 tonnellate di miele all’anno, per un valore complessivo di 4 milioni di euro. L’obbiettivo di questo provvedimento è quello di continuare a sostenere, attraverso il finanziamento di diverse azioni, un settore importante dell’agricoltura veneta, puntando ad elevare sempre di più i livelli di qualità delle produzioni, tutelando il patrimonio apistico e i prodotti dell’alveare”.

L’azione approvata supporta il sistema produttivo in termini di servizi e di capacità produttiva, in un’annata difficile

“In Veneto oggi si contano 93mila alveari, di cui il 19 per cento certificati come biologici – continua l’Assessore -; la sfida per il futuro è quella di elevare ulteriormente questa percentuale tutelando anche questa produzione regionale a kmzero. L’azione approvata supporta il sistema produttivo in termini di servizi e di capacità produttiva, in un’annata difficile in cui le situazioni meteo hanno giocato un importante ruolo negativo e per cui abbiamo già aperto le richieste di indennizzo per ridotta produzione, da presentare entro il 12 ottobre sempre ad Avepa”.

Per il bando “Aiuti nel settore dell’apicoltura” potranno presentare la domanda di contributo le organizzazioni di produttori del settore agricolo, le associazioni e unioni e i consorzi di tutela, mentre le spese ammissibili potranno essere quelle effettuate dal 1° agosto 2021 al 31 luglio 2022.

La redazione

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