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Sant’Antonio lascia fuori il Presidente del Brasile

Il presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, cittadino onorario di Anguillara Veneta, sarà in visita a Padova ma non sarà accolto nella basilica di Sant’Antonio a Padova: i frati hanno deciso di non riceverlo

La Diocesi di Padova è in subbuglio per quanto avvenuto nella Basilica di Sant’Antonio. Il presidente della Repubblica Federale del Brasile Jair Bolsonaro è stato chiaramente additato come “persona non gradita in città”, o perlomeno in chiesa.

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Lunedì 1 novembre, Jair Bolsonaro sarà infatti ospite ad Anquillara Veneta, comune della Bassa Padovana, di cui è cittadino onorario. Infatti, qui nacque il bisnonno paterno del presidente, Vittorio e i suoi familiari.

In Italia per ritirare la Cittadinanza Onoraria, Bolsonaro non sarà accolto nella Basilica di Sant’Antonio

Proprio in quell’occasione gli verrà conferita di persona la cittadinanza onoraria che gli è stata conferita già la settimana scorsa in via ufficiale. Il Presidente vorrebbe andare a visitare la Basilica di Sant’Antonio, a Padova. Qui, però, non è prevista alcuna accoglienza istituzionale.

Non ci saranno né il nuovo rettore, padre Antonio Ramina, nè il delegato pontificio monsignor Fabio Dal Cin né il vescovo, monsignor Claudio Cipolla, e nemmeno un qualche frate del convento, di proprietà del Vaticano.

Le critiche sulla gestione della pandemia in Brasile

Bolsonaro potrà entrare in chiesa ma sarà trattato come un fedele qualsiasi (fatta eccezione per la scorta). Il Corriere del Veneto riporta il pensiero di un frate che desidera restare anonimo su questa vicenda, che ha riportato l’imbarazzo nella diocesi.

«D’altronde stiamo parlando di una persona che è stata appena incolpata dal suo stesso Paese di crimini contro l’umanità per la maniera in cui ha mal gestito la pandemia da Covid, che ha causato più di 600mila morti. Una persona che inoltre, a più riprese negli ultimi anni, si è duramente scontrata con papa Francesco sul tema della drammatica deforestazione dell’Amazzonia e, in generale, sul carattere dittatoriale del suo governo. In sostanza cosa dovremmo fare? Stendere i tappeti rossi per l’arrivo in Basilica di Bolsonaro? Per carità…».

La diocesi interviene sulla vicenda di Bolsonaro e Sant’Antonio

La Diocesi di Padova si rivolge direttamente a Bolsonaro, chiedendogli «di farsi promotore di politiche rispettose della giustizia, della salute e dell’ambiente, soprattutto per sostenere i poveri» e poi ammette: «Non si nasconde che il conferimento della cittadinanza onoraria ci ha creato forte imbarazzo, stretti tra il rispetto per la principale carica del caro paese brasiliano e le tante e forti voci di sofferenza che sempre più ci raggiungono, e che non possiamo trascurare».

Non sono solo le autorità ecclesiastiche a rifiutarsi di incontrare il presidente Bolsonaro, anche il sindaco Sergio Giordani si aggiunge all’elenco. Una nota del Comune fa trapelare che lunedì il primo cittadino sarebbe troppo impegnato per una visita istituzionale. Incontrerà soltanto il sindaco di Anguillara Veneta, Alessandra Buoso.

Proteste in arrivo per accogliere il presidente del Brasile

Tutte queste riserve da parte delle istituzioni vengono anche giustificate parlando delle proteste che sono in programma come “accoglienza” al presidente brasiliano. Gruppi di estrema sinistra e centri sociali come Pedro, Adl-Cobas, Potere al Popolo hanno minacciato disordini.

«Non accetteremo la sua presenza in città e saremo in Prato della Valle per bloccarne il passaggio dalle 14». Questo il comunicato degli antagonisti. Ci sarà quindi con ogni probabilità un presidio ad Anguillara, come quello della settimana scorsa a cui hanno partecipato anche Pd, Articolo Uno, Anpi, Rifondazione nonché di alcuni brasiliani residenti in Italia.

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