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Tornano i rarissimi Re Magi sulla Torre dell’Orologio di Venezia: ecco la loro storia

Per ammirare l’opera d’arte raffigurante i Re Magi che annuncia l’Epifania, bisogna trovarsi in Piazza San Marco a Venezia in sole due occasioni: alle ore 12 del 6 gennaio, oppure nel giorno dell’Ascensione

Vederli è un evento raro, del resto la storia racconta così il loro passaggio. A Venezia i Re Magi vengono raffigurati dalle statue che segnano le ore 12 dalla Torre dell’Orologio di Piazza San Marco: una lenta processione che avviene dal Cinquecento e che si inserisce nelle celebrazioni per i 1600 anni della nascita della città.

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Per ammirare l’opera d’arte che annuncia l’Epifania, bisogna trovarsi in Piazza San Marco in sole due occasioni: alle ore 12 del 6 gennaio, oppure nel giorno dell’Ascensione. E’ sufficiente guardare in alto verso uno dei segni architettonici più celebri di Venezia, la Torre con il grande orologio astronomico, un capolavoro di tecnica e di ingegneria che segna da cinquecento anni la vita e lo scorrere del tempo nella città sulla laguna.

Un angelo che suona una tromba e i tre Re Magi che, trascinati da un meccanismo a binario lungo la piattaforma semicircolare posta sopra al quadrante, escono dal pannello delle ore, passano davanti alla Madonna col Bambino

Si tratta di statue di legno meccaniche: un angelo che suona una tromba e i tre Re Magi che, trascinati da un meccanismo a binario lungo la piattaforma semicircolare posta sopra al quadrante, escono dal pannello delle ore, passano davanti alla Madonna col Bambino e rientrano poi nella Torre attraverso il pannello laterale dei minuti, situato dal lato opposto dell’orologio. Le statue non sono quelle originali del 1499 ma una loro copia fedele, realizzata nel 1755 da Giobatta Alviero. Nel 1499, quando venne realizzata la Torre, i tre Re Magi e l’angelo con la tromba erano stati concepiti per uscire ad ogni ora dalla loggia del secondo piano e sfilare in processione davanti alla statua della Madonna con il bambino. Tuttavia, la delicata complessità del meccanismo e l’usura portarono a ridurre la frequenza della processione dei Magi.

Creata la nuova macchina e rifatto il congegno della processione da Bartolomeo Ferracina, i Magi furono rimessi in funzione con lo stesso meccanismo che ancora oggi li fa muovere in occasione delle festività dell’Epifania e dell’Ascensione. (fonte: ANSA).

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