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Un’oasi nel verde, dai mille colori: il Parco Giardino Sigurtà

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Con l’estate alle porte viene voglia di fare una scampagnata nel verde, cosa c’è di meglio di uno splendido parco sul Mincio? Scopriamo insieme il Parco Giardino Sigurtà

Meta turistica che richiama nel veronese turisti da tutto il mondo, insieme ai Parchi del Garda, il Parco Giardino Sigurtà è unico nel suo genere, una vera e propria oasi in cui trascorrere una giornata all’insegna della natura, della condivisione, dimenticando la frenesia della quotidianità e anche tutta l’inquietudine di questi anni difficili.

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Camminare per la via delle rose del Parco Sigurtà è un’esperienza unica, il mondo esterno sembra così lontano, non se ne percepiscono nemmeno i rumori. Qui tutto ha una misura diversa, un sapore di incanto e di poesia. Come i tantissimi fiori che sbocciano e colorano il parco con i loro petali cangianti.

Mentre rallentiamo e ci gustiamo ogni istante, scopriamo qualcosa di più di questo luogo così speciale

La storia del Parco Sigurtà inizia addirittura nel Quattrocento, durante la dominazione della Serenissima, quando Gerolamo Nicolò Contarini acquistò questa proprietà prima unicamente agricola. Col passare dei secoli passarono anche le proprietà ma la tenuta andò sempre più abbellendosi. Finchè, sul finire del Settecento, la famiglia Maffei non decise di creare uno splendido giardino all’inglese.

Qui, durante il Risorgimento, passarono addirittura due imperatori: Francesco Giuseppe I d’Austria e, successivamente, Napoleone III di Francia. La famiglia Sigurtà subentrò nel 1941 e da allora si prese cura della tenuta, del giardino, restaurandolo e dando vita allo splendore che oggi possiamo ammirare.

“Migliore attrazione del mondo 2020” secondo Tiqets e non solo, innumerevoli i premi vinti

Una realtà, quella del Parco Giardino Sigurtà, che ha vinto innumerevoli premi, e guardandoci intorno non possiamo certo stupircene. Possiamo solo addentrarci sempre più tra i suoi sentieri, i suoi fiori, e scoprire le varie sezioni che ci mette a disposizione, con una mappa ben salda in mano, perché perdersi è un attimo… no, quello è il labirinto, una splendida attrazione dove perdersi è immensamente piacevole.

Oltre ai punti prettamente naturalistici ce ne sono altri di carattere più emotivo o spirituale. Si tratta della la grotta votiva, dedicata alla madonna di Lourdes, oppure il cimitero dei cani, nel quale sono sepolti gli amici a quattro zampe della famiglia Sigurtà o l’eremo di Laura, fatto costruire nel 1792 dal marchese Maffei.

Se i più piccoli potranno scoprire molte nozioni divertenti e istruttive nella fattoria didattica, le coppie troveranno particolarmente romantica la panchina degli innamorati, un luogo creato apposta con l’atmosfera che scioglierebbe i cuori più freddi. Tutti insieme, poi, ci si può ritrovare alla grande meridiana o ai giardini acquatici.

Insomma, c’è tutto quello che serve per passare una giornata all’insegna della spensieratezza, dimenticando la frenesia e gli impegni quotidiani. Unica raccomandazione: portare con noi solo le persone care per assicurarsi divertimento e condivisione.

Elisa Filomena Croce

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