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Padova: arriva il primo sì all’Urbs Picta patrimonio dell’Unesco

La Cappella degli Scrovegni, capolavoro della pittura del Trecento italiano ed europeo

Padova incassa il primo sì alla sua candidatura come Urbs Picta – città dipinta – a patrimonio dell’Unesco. La città rappresenta infatti un esempio unico al mondo di area in cui la tradizione della pittura murale ad affresco di periodo medioevale ha raggiunto il suo massimo livello e la sua massima diffusione

Padova incassa il primo sì alla sua candidatura come Urbs Picta – città dipinta – a patrimonio dell’Unesco. Nello specifico con il nome di Padova Urbs picta la città si candida ad inserire nella World Heritage List – Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO – un sito seriale composto da 8 luoghi del centro storico. Siti che conservano straordinari cicli pittorici ad affresco del Trecento.

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Padova rappresenta infatti un esempio unico al mondo di area in cui la tradizione della pittura murale ad affresco ha radici sin dal X secolo. La città del Gattamelata ha visto il suo massimo sviluppo nel Trecento. A partire dalla presenza in città di Giotto intorno al 1302. Proseguendo ed evolvendo per tutto il secolo.

Il Presidente del Veneto Luca Zaia, alla notizia che l’organismo consultivo ha dato una prima valutazione favorevole alla proposta padovana di iscrizione nella lista Unesco, ha esultato


L’area oggetto della candidatura è tutta compresa nel centro storico, all’interno delle mura cinquecentesche della città. E comprende i cicli pittorici trecenteschi ad affresco conservati nella Cappella degli Scrovegni, nella Chiesa dei SS. Filippo e Giacomo agli Eremitani, in Palazzo della Ragione. Ma anche nella Cappella della Reggia Carrarese, nel Battistero della Cattedrale, nella Basilica e Convento del Santo, nell’Oratorio di San Giorgio e nell’Oratorio di San Michele.

Il Presidente del Veneto Luca Zaia, alla notizia che l’organismo consultivo ha dato una prima valutazione favorevole alla proposta padovana di iscrizione nella lista Unesco, ha esultato. “Apprendiamo con enorme soddisfazione – commenta infatti Zaia – che Icomos, l’organo tecnico a cui l’Unesco delega le valutazioni tecniche sui patrimoni dell’Umanità, ha espresso un primo giudizio positivo sull’Urbs Picta di Padova. Un obbiettivo che si sta perseguendo da tempo. E che ora appare realizzabile e ad una portata raggiungibile”.

Zaia: “Con gli affreschi di Padova il Veneto si confermerà la regione italiana con il maggior numero di siti riconosciuti Patrimonio dell’Umanità Unesco”

L’inestimabile valore artistico dei siti in oggetto ha reso per il momento tutt’altro che difficile il percorso di Padova verso l’ottenimento del riconoscimento di “patrimonio dell’Unesco”. “Che un giudizio positivo sia stato espresso già alla prima valutazione è un fatto straordinario – spiega infatti il Governatore Zaia. “Perché in altre occasioni sono state richieste integrazioni importanti, quando non modifiche di rotta”.

“Sono certo che sarà possibile fare le giuste riflessioni richieste sulla sostenibilità della gestione e sulla tutela – conclude Zaia – per presentare il dossier completato. Se così sarà, con gli affreschi di Padova il Veneto si confermerà la regione italiana con il maggior numero di siti riconosciuti Patrimonio dell’Umanità Unesco. Una eccezionale conferma dell’importanza della nostra storia, della secolare vocazione culturale e artistica che caratterizza la nostra terra. E dell’impegno della nostra gente nella salvaguardia del suo patrimonio di valore per il mondo”.

La redazione

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