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Il Veneto esclude open day per i giovani

Il Veneto dice di no agli open day per i giovani, ma procede con con il porte aperte per i turisti che si vogliono vaccinare. “Non facciamo open day, non li abbiamo mai fatti” sottolinea Zaia”

Nessun open day per i giovani con somministrazione di Astrazeneca o Johnson & Johnson. Porte aperte, invece, per i turisti in vacanza che vogliono vaccinarsi in Veneto. Così il Presidente Luca Zaia delinea la strategia vaccinale dell’estate mentre prepara il prossimo piano sanitario regionale per contrastare la pandemia.

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“Non facciamo open day, non li abbiamo mai fatti” sottolinea Zaia, ribadendo la linea tenuta sin dal primo parere espresso ad aprile dall’Aifa.

“La Regione – taglia corto – ha deciso di non farli”

La scelta di non usare vaccini a vettore virale per gli under 60 sta portando le forniture di Astrazeneca e Johnson & Johnson, ovvero metà delle dosi, “su un binario morto”, ripete, ma quella del Veneto “è una scelta discrezionale” che rimane immutata: “la Regione – taglia corto – ha deciso di non farli”. Piuttosto il Presidente sta pensando ad una ulteriore campagna di promozione per avvicinare alla dose gli over60 non ancora vaccinati. Per questi ultimi ci sarà la possibilità di accesso diretto per le inoculazioni con Johnson & Johnson. “3.400 dosi sono previste – annuncia – senza appuntamento. Un’unica puntura nel centro vaccinale”.

Il Veneto sarebbe anche disposto a fare i vaccini ai turisti stranieri “ma c’è il problema della riconoscibilità delle certificazioni”

In compenso il Veneto è pronto a vaccinare i turisti italiani in vacanza nelle località di villeggiatura della regione, grazie alla forzatura del sistema di prenotazione. Resta da chiarire l’arco temporale del soggiorno all’interno del quale si potrà usufruire dell’inoculazione. “Il tema della permanenza, del periodo minimo, lo decideremo tutti assieme” precisa il Presidente, spiegando che i turisti veneti che si vaccineranno in un’altra regione saranno comunque registrati. “E’ inutile andare a complicare le cose – rileva Zaia – altrimenti rischiamo di vaccinarli ad ottobre”. Il Veneto sarebbe anche disposto a fare i vaccini ai turisti stranieri “ma c’è il problema della riconoscibilità delle certificazioni. Ad oggi però – ricorda il Presidente – non abbiamo istanze di questo tipo da parte dei tour operator esteri”. (Fonte: ANSA)

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