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Nelle terre del Cartizze

Il Prosecco Superiore Valdobbiadene DOCG di Cartizze è uno dei vini più pregiati d’Italia, scopriamo di più sui luoghi che lo producono

Vera e propria prelibatezza culinaria, il Cartizze altro non è se non la “Gran Cru” del Prosecco. Il territorio in cui si coltiva e lavora questo vino viene chiamato Pentagono d’Oro, e ha un’estensione di soli 108 ettari.

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In questo, già esiguo territorio, la produzione ammonta unicamente a 120 quintali per ettaro, in modo da poter garantire la migliore qualità dei grappoli. Infatti, si parla di grappoli che hanno una gradazione zuccherina molto elevata (per gli intenditori, si arriva anche a 17 g/L).

Valdobbiadene, un luogo incantato dove visitare le cantine e i vitigni del Cartizze

Ma dove si trovano questi 108 ettari che producono un nettare così squisito? In un posto che solo a pronunciarlo evoca bollicine e altrettanta bontà: Valdobbiadene, il vero e unico cuore del Prosecco. Qui, paesi come Follina o Conegliano, vi rapiranno con il loro incanto e la genuinità degli abitanti e dei paesaggi.

Ma non solo, i veri protagonisti di questi luoghi sono loro: i vigneti. I filari sono sono in ogni angolo, in ogni collina, fin quasi alle stradine che li attraversano dolcemente. Senza contare che in questi luoghi, per accompagnare il vino (sì, al contrario che nel resto del mondo), si possono assaggiare specialità come la Soppressa, lo Spiedo, i formaggi stagionati e freschi.

San Pietro di Barbozza, un piccolo centro custode di un vino davvero speciale

Esiste però un luogo in particolare che custodisce i segreti del Cartizze, ed è una frazione di Valdobbiadene, chiamata San Pietro di Barbozza, che viene però spesso chiamata unicamente “Cartizze”. Qui si trova il cuore della coltivazione del nostro vino.

Il Cartizze è sempre prodotto con l’uva Glera, portata a una maturazione profonda e sfaccettata. Infatti, se il Valdobbiadene DOCG si può trovare in tre variazioni Brut, Extra Dry e Dry, il Cartizze è unicamente presente come Dry, la variante più dolce. (Anche se non è un vero e proprio vino dolce).

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