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Gli alunni del Liceo Scientifico Bruni mandano il loro esperimento nello spazio

liceo spazio padova

Gli studenti del Liceo scientifico “Romano Bruni” di Padova hanno ideato e realizzato un progetto che è finito nello spazio a bordo della Stazione spaziale (Iss)

Un esperimento ideato e programmato da un team di studenti del Liceo scientifico patavino “Bruni” è finito nello spazio, ospitato a bordo della Stazione spaziale (Iss). Questo grazie alla partecipazione al progetto “Astro PI Mission Space Lab“. L’Agenzia Spaziale Europea (Esa) ha realizzato il progetto in collaborazione con la Raspberry Pi Foundation.

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Sono stati 799 i team di giovani fino ai 19 anni, rappresentanti di 23 paesi europei, che hanno partecipato alla prima fase del progetto. 502 sono stati quelli ammessi alla seconda fase e di questi 39 erano italiani. La ricerca vuole dimostrare la correlazione tra miglioramento della qualità dell’aria e miglioramento della salute delle piante.

E’ stato entusiasmante vedere il risultato ottenuto dal nostro lavoro

Gli studenti del liceo di Padova Sara, Benedetta, Francesco, Eleonora ed Elia hanno così commentato quanto finora vissuto partecipando al progetto per lo spazio: «Da studenti crediamo che questa esperienza sia stata un modo per metterci alla prova in una sfida nuova ed internazionale. Inoltre, è stato stimolante seguire l’evolversi del progetto durante le varie fasi ed è stato entusiasmante vedere il risultato ottenuto dal nostro lavoro».

«I giovani veneti – ha commentato il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia – guardano al progresso»

«I giovani veneti – ha commentato congratulandosi il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia – guardano al progresso, sanno stare al passo con i tempi, anticipando anche il futuro. Ne abbiamo conferma dai ragazzi del Liceo Scientifico Bruni di Padova, ideatori di un esperimento spaziale sulla qualità dell’aria e delle piante. Con il loro impegno hanno dimostrato che la scuola può avere un ruolo centrale anche nella ricerca e nel contributo alle sfide più alte dell’uomo. Mi congratulo con tutti gli allievi che hanno preso parte al progetto e con gli insegnanti che li hanno seguiti. Pensare che l’impegno a tutela dell’ambiente terrestre possa passare per una missione spaziale a molti può ancora sembrare fantascienza. Siamo di fronte a studenti che hanno già dimostrato di vivere questo millennio da protagonisti».

La redazione

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