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Il polmone verde di Venezia: il Parco di San Giuliano

Inaugurato nel 2004, il Parco di San Giuliano rappresenta un progetto importantissimo per l’urbanistica e il verde pubblico di Venezia e della sua Laguna.

Ad oggi, del piano complessivo del Parco di San Giuliano, che prevede un ambizioso progetto, sono stati realizzati unicamente i primi due lotti; per un totale di 74 ettari, che comprendono numerose aree verdi e strutture dedicate. È stato progettato dall’architetto Antonio di Mambro, per il gruppo Comunitas Inc.

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Si va da infopoint che possono servire da centri per il noleggio delle biciclette, ma anche aree giochi per bambino, due bar, una pista di pattinaggio accessibile a tutti, ma anche campi da calcio e un ristorante, per ora solo provvisorio, in attesa di strutture definitive che verrano realizzate in futuro, insieme al Polo Nautico.

Parco di San Giuliano, un progetto ambizioso per portare il verde nella laguna

Oggi il parco si allarga sempre di più. Lo spazio verde è destinato a diventare quasi il doppio, grazie a interventi che prevedono il ripristino ambientale, il recupero e la restituzioni a usi civici, ma anche la manutenzione e lo scavo dei canali che diventeranno navigabili in sicurezza.

Gli interventi in programma interesseranno la pulizia della parte finale del fiume Osellino che sfocia nella laguna, costeggiando la riva est e la bonifica della vasta area verde che inizia da una sponda e arriva fino a Campalto. Dopo il risanamento inizieranno i lavori per il grande spazio verde che sarà a disposizione di chiunque vorrà immergersi nella natura.

L’amministrazione cittadina in prima linea per un’area verde sempre più curata e canali navigabili

Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro spiega così il progetto. «Si tratta di importantissimi interventi. Grazie alla manutenzione straordinaria dei canali, anche in terraferma, come in centro storico, dove è ripartito lo scavo dei rii in umido, sarà possibile navigare in sicurezza. Sono la risposta alle necessità di un territorio che ha un suo elemento distintivo nell’integrazione tra terra e acqua».

I lavori interesseranno il canale in località Montiron-Altino, garantendo un collegamento assicurato per gli abitanti di Burano e i residenti della Laguna Nord. Sarà un vero e proprio percorso diretto e rapido verso la terra ferma. Poi sarà la volta del canale Marzenego-Orsellino che dal centro di Mestre porterà in laguna.

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