Seguici

Cerca nel sito

Fatti

I bambini ucraini arrivati in Veneto hanno i numeri di telefono scritti sul braccio

bambini ucraini

In Veneto ci son 234 bambini ucraini, direttamente dalle zone di guerra, caricati sui convogli dai genitori nella speranza di salvarli

Sono 234 i bambini ucraini arrivati in Veneto. Le parole di Luca Zaia: «Hanno i recapiti telefonici sulle braccia». Un gesto d’amore da parte dei genitori che, in questo modo, sperano di riuscire a non perdere contatti con i propri figli, arrivati in Italia a causa della Guerra tra Russia e Ucraina.

-advertising-

A raccontare questa realtà dell’emergenza è direttamente Luca Zaia. L’occasione è stato il sopralluogo del capo della protezione civile, Fabio Curcio, all’hub per la prima accoglienza di Noale. In questo momento, in Veneto stazionano 11.459 profughi.

Oltre ai bambini, nei profughi ucraini ci sono il 90% di donne e ragazze sotto i 14 anni

Il governatore Zaia ha anche spiegato che per il 90% si tratta di donne e ragazze sotto i 14 anni. In particolare, nell’ospedale di Noale che ha visitato, ci sono 45 ucraine, tra questa una ragazza 25enne incinta col fratello minorenne e un 36enne malato oncologico, che ha ripreso le cure proprio in Veneto.

Il capo della protezione civile, Fabio Curcio, ha parlato a lungo della situazione in essere. «L’obiettivo che abbiamo è quello di vedere se le misure che stiamo immaginando dal punto di vista normativo trovano nel territorio una reale attuazione. Per il momento la situazione sembra nella norma, non sono emerse criticità nel sistema dell’accoglienza».

L’opinione di Curcio, presidente della protezione civile, sulla situazione dell’accoglienza

Naturalmente l’assistenza ai rifugiati è garantita ma ha un impatto minimo sull’accoglienza. «È una situazione particolare, perché è come se fosse un rischio di cui non si conosce lo sviluppo. Ora gli arrivi stanno diminuendo, ma non sappiamo cosa accadrà in futuro. Non possiamo sapere quanto la rete amicale continuerà a sostenere le persone che chiedono aiuto».

Naturalmente, sempre secondo Curcio, non si può avere una vera e propria risposta per tutto. Eppure, aggiunge «il confronto con il territorio ci permette di avere dei segnali per eventuali decisioni da prendere, anche dal punto di vista legislativo», ha concluso.

Iscriviti alla newsletter

Per rimanere aggiornato

* campo obbligatorio
commenta

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Articoli correlati

Persone

Nella conferenza stampa odierna di aggiornamento sulla situazione dell’epidemia il governatore del Veneto Luca Zaia si abbandona ad uno sfogo. E spiega perché, nonostante...

Fatti

Si inasprisce lo scontro sul green pass, anche tra le stesse Istituzioni: a Santa Lucia di Piave, in provincia di Treviso, il Consiglio comunale...

Persone

Paolo Bellavite, per anni Professore di Patologia generale dell’università di Verona, martedì scorso alla trasmissione de La7 “Di Martedì” ha espresso alcuni dubbi sui...

Fatti

«Non è più richiesta e non porta guadagni»: queste le motivazioni che hanno portato alla sospensione della terapia col plasma nell’ospedale di Padova Della...

Copyright © 2022 Il Serenissimo Veneto. Blog di notizie dal Veneto - info@ilserenissimoveneto.it
Plurisettimanale, iscritto al n. 211/2021 del Registro della stampa, Tribunale di Roma
Direttore Responsabile: Simone Pellico