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Da KFC all’Hard Rock Cafe, come viene svenduto il centro di Verona

L’apertura di un nuovo Hard Rock Cafe in piazza Bra a Verona fa discutere: multinazionali contro l’identità

È giunta l’ora del nuovo Hard Rock Cafe di Verona, appena inaugurato. Lo stile è quello che si può trovare in ogni città d’Europa e del mondo, con cimeli della musica appesi ovunque e una selezione di dischi con una particolare connotazione musicale, per non parlare del merchandising.

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Sebbene si cerchi di utilizzare cimeli musicali inerenti, in qualche modo, a concerti avvenuti all’Arena di Verona, è chiaro che una tale opera non è certo sintomo di identità e la sua realizzazione va a discapito delle botteghe del centro storico veronese, esattamente com’era accaduto per KFC.

La critica all’Hard Rock Cafe di Verona, così come a KFC: si teme una concorrenza sleale alle piccole botteghe

Dura le critiche nei confronti dello snaturamento del centro storico scaligero. Questa scelta secondo molti ha avuto necessariamente un impatto sulle poche superstiti piccole botteghe cittadine che si sentono sempre più schiacciate dal peso dei giganti sopra le loro spalle.

Dal canto loro, i gestori dell’Hard Rock Cafe sperano di poter presto cominciare a diffondere musica live. «Speriamo il prima possibile, oggi non possiamo affollare troppo gli ambienti; appena il quadro cambierà ci sarà una programmazione e daremo spazio a band e artisti locali». 

Verona è la quarta città italiana a ospitare uno dei celebri ristoranti a tema

Il vicepresidente franchise operation di Hard Rock International, Anibal Fernandez ha annunciato ieri: «Verona diventa la quarta città italiana dopo Roma, Firenze e Venezia a ospitare un Hard Rock Cafe». All’inaugurazione della grande catena era presente anche il sindaco Federico Sboarina.

Il progetto dell’Hard Rock Cafe si deve all’iniziativa imprenditoriale di Mirko e Francesco Zanini, figli di quel Maurizio Zanini che negli anni Ottanta ha portato a Verona il primo Fast food.

Multinazionali, fast food, catene: ma l’identità di una città e la sua storia?

Il timore in città è che il centro stia perdendo ogni tipo di identità per trasformarsi in un centro commerciale a cielo aperto dove nelle piazze principali si insidiano due tra le più grandi catene di fast-food che per il loro basso costo attirano necessariamente più persone, togliendo il lavoro al piccolo esercente che deve fare i conti non solo con un lavoro estremamente ridotto, ma anche con l’aumento delle spese che lo costringe ad aumentare i prezzi per garantirsi un guadagno dignitoso.

«L’idea c’era già nel 2000, ma non si concretizzò; l’abbiamo riproposta a dicembre 2020, Hard Rock Cafe ha valutato il nostro progetto e ha risposto positivamente», spiegano i due fratelli. Si tratta di un locale a due piani, che arriva a coprire in tutto 300 mq; con 96 posti a sedere all’interno e ben 280 nel plateatico all’esterno.

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