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Il Garda dice di no al Green Pass europeo: “chiunque deve essere libero di venire qui”

Arriva il Green Pass Europeo. Ma il presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni mostra la sua contrarietà: “Vogliamo che chiunque, con o senza Green Pass, sia libero di venire sul Lago di Garda a trascorrere una serena vacanza”.

Pare essere in dirittura d’arrivo l’adozione del Green Pass europeo: ma non tutti sono d’accordo. E’ il caso di Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto. Le sue parole mostrano un punto di vista differente in realazione ad un bacino turistico enorme e di primaria importanza come quello rappresentato dal Garda.

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Ritengo possa rappresentare una limitazione e quindi un probabile ostacolo

Spiega De Beni: “Considero il Green Pass una procedura che al momento è ancora poco chiara e di non facile ottenimento. Ritengo possa rappresentare una limitazione e quindi un probabile ostacolo o comunque un freno alla libera circolazione dei turisti”.

“Non è ancora chiaro ad esempio – continua De Beni – quale sarà l’organismo che dovrà rilasciare questo nulla osta. Scaricare un’app attraverso l’utilizzo dello SPID, potrebbe non essere immediato e di facile realizzazione per tutti. Senza considerare che una procedura di questo tipo rende le persone tracciabili con conseguente limitazione della privacy”.

“Un viaggiatore ha tutto il diritto di sentirsi libero di viaggiare e di scegliere la destinazione del suo viaggio”

Per De Beni, dunque “il Green Pass non serve ed è sconveniente. É una certificazione che potrebbe creare confusione e avvantaggiare le destinazioni che non la utilizzano. Un viaggiatore ha tutto il diritto di sentirsi libero di viaggiare e di scegliere la destinazione del suo viaggio. Un certificato medico o un’autocertificazione che dichiari di essere vaccinato o immune o di essersi sottoposto ad un tampone, con risultato negativo, prima di intraprendere il viaggio, e oggi effettuare un tampone risulta sempre più facile perché si può fare anche in farmacia e tra poco addirittura a casa propria, dovrebbe essere più che sufficiente.”

“Noi, nelle nostre strutture, non richiederemo il Green Pass. Non lo consideriamo una condizione importante”

De Beni lancia quindi una provocazione: “Noi, nelle nostre strutture, non richiederemo il Green Pass. Non lo consideriamo una condizione importante per venire a fare le ferie sul nostro territorio. Vogliamo che chiunque, con o senza Green Pass, sia libero di venire sul Lago di Garda a trascorrere una serena vacanza”.

“Durante la scorsa stagione turistica – conclude De Boni . senza vaccini, con la prima fase di contagi appena superata e quindi in una situazione di grande incertezza, senza nessun obbligo di presentare certificazioni di sorta, non è stato riscontrato nessun caso di contagio tra i turisti. Grazie anche al puntuale rispetto delle regole sanitarie che sono state adottate in tutte le nostre strutture e che continueremo ad adottare”.

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