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“Erostrato” e le condanne per le caramelle con le spille lasciate all’asilo

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Dalle scritte antisemite sui muri agli incendi, fino ad arrivare alle caramelle con le scritte gettate in un asilo: condannati i responsabili di “Erostrato

Sono stati condannati a 5 e 4 anni di reclusione il padre e il figlio responsabili delle caramelle contenti spille, lasciate in un asilo, gesto rivendicato come “Erostrato“. Sono Nemesio e Samuele Aquini i due imputati di questo gesto scellerato, secondo le indagini.

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I crimini in cui è coinvolto “Erostrato” sono molteplici: dalle scritte antisemite sui muri, agli incendi, le minacce e il più grave di tutti, le caramelle riempite di scritte lanciate nel cortile di un’asilo. Tutte azioni rivendicate dalla sigla “Erostrato“, il pastore greco che bruciò il tempio di Artemide.

Sono padre e figlio i responsabili di “Erostrato” la sigla con cui sono stati rivendicati numerosi atti criminali tra il 2017 e il 2018

Il tribunale di Belluno, titolare dell’inchiesta, ha certificato che dietro questa sigla mitologica si celerebbero Nemesio e Samuele Aquini. I crimini risalgono al 2017 e 2018. La condanna per i due sono ammonta a 5 e 4 anni, per i reati a loro attribuiti.

Come detto si va dagli incendi, alle caramelle con le spille e anche lettere con delle polveri di dubbia provenienza recapitate e polizia e sindaco. Ma a loro carico ci sono anche le scritte antisemite comparse sui muri, nonché numerose minacce alle istituzioni.

Non solo minacce ai bambini, ma anche alle istituzioni, che si sono costituite parte civile nel processo

Non solo, la minaccia terribile ai bambini tramite le caramelle. Ma Erostato aveva minacciato di morte anche il sindaco di Cesiomaggiore, nel Bellunese. Il comune si è costituito parte civile nel processo contro i due uomini, che in sede processuale dichiarano di essere estranei ai fatti. I loro avvocati, poi, Stefano Zallot e Luciano Perco, annunciano il ricorso.

Dichiarazione che è costata cara agli imputati perché il giudice ha aumentato la pena richiesta dalla procura. Il fascicolo delle indagini comprende più di duemila pagine. I 14 capi d’imputazione comprendono fatti come: procurato allarme, istigazione a delinquere, tentate lesioni, tentata estorsione, discriminazione razziale.

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