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Caro bollette: Confindustria Veneto lanci all’allarme. Zaia: “Si ferma motore Paese”

Enrico Carraro, presidente di Confindustria Veneto, lancia l’allarme rispetto al caro bollette e boccia l’azione del Governo definendo i fondi messi a disposizione “insolitamente insufficienti”. Luca Zaia ci va giù ancora più pesante: “E’ innegabile che si sta fermando la macchina produttiva del PIL

Contro l’impennata dei prezzi di luce e gas, “la prima cosa da fare è venire in aiuto alle imprese e, per farlo, l’unica cosa è mettere mano al portafoglio”. E’ il messaggio forte e chiaro che manda al Governo, Enrico Carraro, presidente di Confindustria Veneto parlando del caro bollette. “Per le aziende sensibili al costo di luce e gas -dice ad Adnkronos-Labitalia- occorre trovare degli aiuti sostanziali e degli sgravi. In questo senso, i 4 miliardi annunciati mi sembrano insolitamente insufficienti, ce ne vorrebbero molti di più”. “Il vero problema dei rincari energetici -osserva Carraro- lo stanno affrontando aziende come le fonderie, le acciaierie, chi fa ceramica, l’industria cartaria. Tutti settori dove la componente energetica sul prezzo del prodotto arriva fino al 15-20% con conseguenze disastrose. Oggi non vediamo nel breve periodo segnali rimodulazione del prezzo dell’energia, e andiamo avanti alla giornata, navigando a vista”.

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Tanto è vero che le aziende cercano in ogni modo di ridurre i costi dell’energia: “Ci sono tante imprese per esempio -spiega Carraro- che cercano di rimodulare l’orario di lavoro fuori dalle fasce orarie in cui l’energia costa di più. Il caro-energia lo sento sulla mia pelle: anche noi in azienda abbiamo subito un aumento incredibile dei costi energetici, cosa che ovviamente va ad erodere la marginalità. Per noi la componente energetica nel prezzo del prodotto è raddoppiata. Per ora come Gruppo Carraro reggiamo bene e non vediamo ancora all’orizzonte chiusure, ma è certamente un grande onere ” dice Carraro.

E’ un problema per il quale, se non c’è una svolta, pagheremo delle conseguenze anche in futuro

Il mercato principale del Gruppo Carraro è l’agricoltura, con la produzione di ingranaggi, sistemi di trasmissione e trattori specializzati per i principali costruttori mondiali di macchine agricole. “Ci sono aziende nel nostro gruppo più o meno energivore -precisa Carraro- ma laddove la componente dell’energia è pesante c’è l’impossibilità immediata di riversare i costi ai clienti”. Dunque l’impennata dei prezzi dell’energia, dice Carraro, per ora “solo in parte si scarica sugli utenti, e in parte riduce la marginalità dell’azienda”. “Quest’ultimo aspetto, nel lungo periodo, significa che si investirà di meno perché ci sono meno flussi di cassa. E’ un problema per il quale, se non c’è una svolta, pagheremo delle conseguenze anche in futuro”, conclude.

Noi non siamo un territorio abituato a chiedere l’elemosina o a vivere di assistenzialismo

“Carraro ha pienamente ragione. Il Covid, oltre all’immane tragedia sanitaria e quella economica, ne sta portando un’altra, che è rappresentata dal costo delle forniture, dell’energia e delle materie prime. Una situazione che sta mettendo a dura prova i territori. Non è un caso che il presidente della Confindustria veneta lanci l’allarme”. Questo il commento del presidente della Regione Veneto Luca Zaia in merito alle dichiarazioni del presidente di Confindustria Veneto Enrico Carraro sull’emergenza legata alla mancanza di segnali di rimodulazione del prezzo dell’energia con pesanti ricadute sul sistema produttivo e delle imprese.

“È un allarme che non deve essere sottovalutato a livello nazionale, anche in sede di programmazione dei fondi e di aiuti alle imprese – commenta ancora il Governatore del Veneto -. Noi non siamo un territorio abituato a chiedere l’elemosina o a vivere di assistenzialismo, però è pur vero che, in questa fase, è innegabile che si sta fermando il motore del Paese e la macchina produttiva del PIL. Noi abbiamo 180 miliardi di PIL che sono messi in discussione da questo nuovo fenomeno in uno scenario che mai avremmo pensato di trovarci di fronte. Per questo faccio appello al Governo: servono provvedimenti straordinari a livello nazionale. È giusto che si proceda e si provveda subito”.

La redazione

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