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Ci risiamo: l’idea dei medici di spostare il Carnevale di Venezia in estate

Dopo la celebrazione del Capodanno in Piazza San Marco , i medici lanciano l’idea di spostare lo storico Carnevale di Venezia in estate

Un Carnevale di Venezia in estate? È quello che stanno proponendo i medici veneti in questi giorni. Lo afferma Stefano Rigo, referente per il Veneto della Federazione italiana medici di medicina generale. «Il Carnevale? Se solo fosse possibile, sarebbe meglio pensare a una “edizione estiva”, altro che tra un mese».

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Tutto nasce la notte di Capodanno. Quando 10mila persone si sono riunite in Piazza San Marco per i festeggiamenti a ridosso della mezzanotte, tra la Basilica e il campanile, per quello che doveva essere un “brindisi lampo”, durato infatti meno di mezz’ora. Un momento di festa, per salutare il nuovo anno con la speranza di un ritorno alla normalità. Ma la normalità pare proprio non voler tornare, anche a causa di questo costante stillicidio del tutti che parlano e tutti che pubblicano dichiarazioni spesso personali ed estemporanee facendole passare per ipotesi ufficiali.

Polemiche per il brindisi-lampo di Capodanno in Piazza San Marco, scatta l’allarme per il Carnevale di Venezia

E puntuale come le tasse, c’è già chi polemizza su questo evento, chiedendo di annullarlo. Come il consigliere comunale verde Gianfranco Bettin, che sostiene: «Quanto accaduto è il frutto di messaggi sbagliati lanciati, della volontà di tornare a ogni costo a un “prima” (della pandemia) che era già critico, cioè agli “eventi” che non portano altro che disagi. Oggi è doppiamente pericoloso insistere che Venezia terrà il suo Carnevale “a ogni costo”. Significa spingere le categorie a investire su un evento che non è affatto certo che possa esserci. E significa preparare il terreno per nuovi, rischiosi assembramenti. Non “a ogni costo”, bensì “a certe condizioni”». Segnatevi che per il consigliere Bettin il carnevale di Venezia è un “evento che non porta altro che disagio”. Altro che la preoccupazione per le sorti e la salute del mondo. Qui siamo a livelli in salsa carnevalesca da Ebenezer Scrooge, il vecchio e livoroso protagonista de Il Canto di Natale, che odia quella festività per semplice miseria d’animo.

La capogruppo pd Monica Sambo attacca le istituzioni sulla gestione del Carnevale di Venezia. «Annunciare il Carnevale come certo è stato un errore. Quanto successo a San Marco in realtà si è verificato anche a Rialto ma succede quotidianamente anche sui vaporetti, dove ci arrivano segnalazioni continue di scarso controllo. Gli strumenti di monitoraggio del Comune sono adeguati o servono solo a contare le presenze a posteriori? Potrebbe essere il caso di pensare ad arrivi su prenotazione già nel periodo del Carnevale, a questo punto».

La proposta di spostare il carnevale di Venezia in estate, non è appoggiata dal comune

Non è dello stesso avviso il vicesindaco Andrea Tomaello, della Lega, che ci tiene a sottolineare come il brindisi di Capodanno sia stato un elemento rapido e marginale. «Gli appuntamenti in piazza, se ci saranno, adotteranno sicuramente misure stringenti di contingentamento e verifica degli accessi. In quali modalità, però, non possiamo ancora deciderlo: dobbiamo aspettare il prossimo decreto, le regole attuali non arrivano fino al Carnevale. Ma con le dovute precauzioni è giusto andare avanti».

Le categorie non hanno mancato di dire la loro: Claudio Scarpa, direttore dell’Associazione veneziana albergatori sostiene che: «non si può pensare di sospendere tutto, una soluzione c’è, ed è il vaccino, tutti devono arrivare alla terza dose». L’insopportabile ingenuità di chi crede che dopo la terza dose tornerà tutto a posto. Mentre Ernesto Pancin, direttore dell’Associazione esercenti e pubblici esercizi, è convinto che sia necessario modificare i flussi alla città.

C’è anche chi propone di modificare i flussi di accesso alla città, distribuendo i turisti in tutto il centro storico

«Anche senza eventi o fuochi d’artificio, piazza San Marco basta ad attirare migliaia di persone. Bisognerebbe invece fare in modo di sparpagliare queste presenze anche sul resto del centro storico, più che i tornelli a piazzale Roma servirebbe togliere qualche imbarcadero a San Zaccaria» sostiene Pancin.

Sono i medici, però, a spingere per il rinvio del Carnevale di Venezia in estate. Sempre Stefano Rigo sostiene che: «Siamo in un momento critico, nelle prossime due settimane tra i contatti delle feste e il rientro a scuola vedremo un altro picco dei contagi, come abbiamo osservato in questi due anni. Il vaccino protegge dai sintomi più gravi, aiuta a ridurre le ospedalizzazioni ma non è una garanzia di immunità». Ecco qui, la verità pura e semplice è questa.

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