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Carlo Nordio, il magistrato di Treviso che la Meloni vorrebbe al Colle

In aggiunta ai candidati ‘politici’ del centro-destra Pera, Casellati, Moratti, Tremonti, la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni lancia la proposta di candidare al Colle l’ex magistrato Carlo Nordio

“Molte personalità, che provengono dall’area del centrodestra, avrebbero il curriculum e lo standing per ricoprire il ruolo di presidente. Nomi come quello di Marcello Pera, Letizia Moratti, Elisabetta Alberti Casellati, Giulio Tremonti, Franco Frattini sono tutti autorevoli. Io ho chiesto di allargare la rosa anche alle personalità che non hanno un trascorso politico e per questo abbiamo aggiunto il nome di Carlo Nordio, su cui ci pare difficile che si possano muovere obiezioni”. Così la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni ha presentato ai suoi grandi elettori riuniti in assemblea la proposta di candidare Carlo Nordio al Colle.

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In molti si ricorderanno di Carlo Nordio ai tempi di Mani Pulite. Magistrato dal 1977, è stato procuratore aggiunto di Venezia e titolare dell’inchiesta sul MOSE di Venezia, fu protagonista della famosa stagione di Mani pulite con la celebre inchiesta sulle cooperative rosse. Negli anni ottanta condusse le indagini sulle Brigate Rosse venete e sui sequestri di persona e negli anni novanta indagò sui reati di Tangentopoli. È stato consulente della Commissione Parlamentare per il terrorismo e presidente della Commissione Ministeriale per la riforma del codice penale. È stato fino al pensionamento avvenuto nel 2017 procuratore aggiunto della Procura di Venezia, si è occupato di reati economici, di corruzione e di responsabilità medica.

Collabora attualmente con Il Messaggero

Nordio ha collaborato a numerose riviste giuridiche e quotidiani tra cui Il Tempo, Il Messaggero e Il Gazzettino. Nel 2010 scrisse un libro con l’ex deputato e sindaco di Milano Giuliano Pisapia: In attesa di giustizia. Dialogo sulle riforme possibili (Guerini e Associati). Nel febbraio 2017 è andato in pensione per raggiunti limiti di età, avendo compiuto settant’anni. Collabora attualmente con Il Messaggero.

Dal 5 dicembre 2018 è componente del CdA della Fondazione Luigi Einaudi Onlus.

La redazione

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