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Venezia: nasce il boat-pooling per contrastare l’obbligo del green pass sui vaporetti

Gli abitanti delle isole veneziane patiscono le nuove restrizioni causate dal green pass. Ed ecco perché si sono organizzati creando il boat-pooling.

Boat-pooling, una soluzione tutta veneziana per arginare l’obbligo del green pass. Che Venezia sia una città particolare, senza auto, è risaputo. Che il servizio pubblico sia composto dai vaporetti anche. I residenti, quindi, sono costretti a usarlo per andare a scuola o al lavoro. A maggior ragione i residenti delle isole.

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Per tutte queste persone, se sprovviste di vaccinazione, la nuova legge presuppone un grave problema: chi non è ancora vaccinato, infatti, dovrà esibire costantemente un tampone negativo semplicemente per prendere i mezzi.

Nonostante la protesta degli abitanti delle isole, la prefettura non concederà nessuna deroga al green pass

Anche perché sulle isole non sempre è fattibile l’opzione tampone, dato che i punti tamponi sono pochi e difficilmente raggiungibili. Ecco perché la protesta è montata. Sono fioccate lettere alla Prefettura per chiedere che le isole possano avere una deroga. La risposta però non si è fatta attendere: nessuna deroga. Ma da un Prefetto come quello di Venezia, Vittorio Zappalorto, che seppur in assenza di obbligo vaccinale definisce gli obiettori “i nostri talebani”, poco ci si poteva aspettare in termini di buonsenso.

Ma i veneziani sono gente tenace e non si perdono certo d’animo. Ecco che i residenti delle isole si sono organizzati per spostarsi in autonomia. Nasce così il boat-pooling, una versione tutta lagunare del car-pooling, in voga in molti luoghi d’Italia per le auto.

Gli abitanti delle isole si sono organizzati con il boat-pooling per arginare l’obbligo del green pass

Sono molti residenti di Murano e della Giudecca che usufruiscono di questo servizio. Uno di questi è Michele Savorgnano, che ha pensato a un servizio gratuito chiamato “Caronte” grazie al quale, con un’imbarcazione privata, si può raggiungere la terraferma senza avere il Green Pass.

«Un’idea che nasce dalla necessità, è stato introdotto un atto che risulta discriminatorio per le isole: qui non c’è alternativa, il vaporetto è necessario. Lo faccio soprattutto per i ragazzini che non possono scegliere da soli, per gli adulti la questione è diversa». Spiega il traghettatore della Giudecca al Corriere del Veneto.

«Non si tratta di vaccini, la costituzione dice che la libertà di movimento è un diritto» spiega il traghettatore della Giudecca

Non si tratta di essere pro o contro i vaccini, ma, come spiega sempre il laborioso traghettatore: «È una questione personale, lo dice anche la Costituzione mentre la libertà di movimento è un diritto, fortemente limitato dal green pass». Quello che le istituzioni sembrano aver dimenticato.

Gli esempi sono molti, come Marco Gasparinetti, il cui servizio si chiama “Terra e Acqua”, che spiega così la sua scelta. «Io sono assolutamente favorevole ai vaccini e i maggiorenni non hanno scuse per non farsi somministrare le dosi, a breve farò anche la terza ma penalizzare una fascia di età che non può recarsi da sola al centro vaccinale, i cui genitori magari non vogliono che si vaccini, mi crea non poco disagio: a Murano dove vivo tanti hanno la barca e tutti la mettono a disposizione».

Il caso dei messaggi cancellati della pagine facebook

In contemporanea è esploso il caso dei post apparsi su pagine Facebook e gruppi Telegram dove si mandavano post in cui si trovavano orari e prezzi con trasporti alternativi per chi non ha il green pass. Messaggi cancellati ma lo stesso finiti nella rete della Guardia di Finanza.

Giovanni Seno, direttore generale di Avm/Actv, dichiara; «Lunedì non abbiamo avuto segnalazioni, al di là di passaggi privati, di attività assimilabili al trasporto pubblico né sono stati usati nostri pontili in modo improprio. Le forze dell’ordine sono state allertate subito della questione». I solerti segnalatori.

Qualcuno prova anche a contestare l’uso di taxi e mezzi privati a noleggio per non mostrare il pass, ma in questo caso non c’è nessuna irregolarità esattamente per quanto riguarda il boat-pooling. L’importante è rispettare le norme anti-covid.

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