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Venezia: restaurata la “Bissona Bizantina”, storica barca da parata

La Bissona Bizantina

Costruita nel 1962, la “Bizantina” è una imbarcazione speciale, snella, veloce e a fondo piatto, utilizzata per parate e cortei acquei, il cui nome ‘bissona’ deriva da ‘bissa’, la biscia d’acqua. Fa parte di una flotta di rappresentanza, che comprende le bissone “Veneziana” e “Serenissima”

E’ stata varata oggi, dopo un restauro curato dal Comune di Venezia, la “Bissona Bizantina” storica imbarcazione a remi che fa parte di una flotta tutelata e vincolata, destinata a partecipare alle rievocazioni storiche della città lagunare. Il varo è avvenuto all’interno dei Cantieri comunali di Malamocco, dove sono stati eseguiti tutti gli interventi di ammodernamento da parte del Servizio Valorizzazione e Tutela delle Tradizioni del Comune.

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Fa parte di una flotta di rappresentanza, che comprende le bissone “Veneziana” e “Serenissima”

Costruita nel 1962, la “Bizantina” è una imbarcazione speciale, snella, veloce e a fondo piatto, utilizzata per parate e cortei acquei, il cui nome ‘bissona’ deriva da ‘bissa’, la biscia d’acqua. Fa parte di una flotta di rappresentanza, che comprende le bissone “Veneziana” e “Serenissima”, già sottoposte a lavori di ammodernamento negli anni passati. Dichiarate patrimonio di interesse nazionale dalla Commissione Regionale per il Patrimonio Culturale del Veneto, queste imbarcazioni partecipano periodicamente alle più importanti manifestazioni di rievocazione storica organizzate dal Comune, e a eventi di carattere nazionale ed internazionale. L’opera di ammodernamento è consistita nella sostituzione di tutte le tavole di fondo, di parte di fianchi, piane e sanconi, e nel restauro di felze e decori.

La Bizantina è stata perciò restaurata ma non stravolta, conservando le linee originarie

“Trattandosi di un bene vincolato dalla Soprintendenza – ha detto il delegato alle Tradizioni del Comune, Giovanni Giusto – per metterci mano bisognava ripristinare l’originale e mantenerlo fruibile nel tempo. La Bizantina è stata perciò restaurata ma non stravolta, conservando le linee originarie. E’ stato tolto un pezzo alla volta e sostituito con uno nuovo, adoperando lo stesso legno e le stesse tecniche di costruzione originarie, quando è stata realizzata. Attraverso il varo della Bizantina, diventata ora un vero gioiello – ha concluso – vogliamo valorizzare ciò che abbiamo come patrimonio, anche umano: mani esperte e sapienti, con tanta capacità di fare, ma anche tanta umiltà e orgoglio” (fonte: ANSA).

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