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‘Cercherai lavoro da noi’: la conduttrice, il bimbo calabrese, il presunto razzismo e il dramma dell’emigrazione interna

bimbo calabrese

La risposta della conduttrice dell’emittente veneta al bimbo calabrese sta facendo il giro del web. Ma se la critica è giusta e ovvia, il feticcio del politically correct rischia di sviare. Ogni anno 200.000 cittadini meridionali si trasferiscono al Nord. Un dramma demografico di cui nessuno parla

“Non ti preoccupare che venite anche voi in Pianura a cercare qualche lavoro”. È la frase, detta da una conduttrice di una tv locale del Veneto ad un bambino calabrese durante una diretta dopo il match di calcio Cosenza-Vicenza che ha portato i biancorossi alla retrocessione. Il siparietto sta spopolando da oltre una settimana sul web. Ed è nato nel post-partita della finale di ritorno dei playout salvezza, disputata a Cosenza lo scorso 20 maggio.

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Si è scatenata la polemica

Durante le interviste effettuate dall’inviato della tv veneta al microfono è giunto un tifoso del Cosenza con in braccio il figlioletto. I due hanno espresso la loro gioia per la vittoria e il bambino, sotto il suggerimento del papà, ha esclamato: “Lupi si nasce”. Il riferimento del bimbo era al simbolo della squadra calabrese. A quel punto la conduttrice del programma ha risposto in modo piccato dagli studi di Vicenza: “E gatti si diventa. Non ti preoccupare che venite anche voi in pianura a cercare qualche lavoro”. Un commento poi rinforzato dalla risposta dell’inviato: “Non male” ha commentato.

A quel punto si è scatenata la polemica. Che prosegue tuttora, con decine di commenti e con una lettera scritta dal tifoso cosentino alla conduttrice vicentina. “Lei dovrebbe ben sapere e dimostrare a coloro a cui si rivolge cosa sono etica e morale, due qualità a lei a quanto pare sconosciute”, ha scritto il supporter del Cosenza. La frase pronunciata durante la trasmissione ‘Terzo Tempo-Diretta Biancorossa’, dell’emittente veneta Tva, e il successivo commento dallo studio, sono stati segnalati a più riprese all’Ordine dei Giornalisti del Veneto”.

L’ordine dei giornalisti minaccia provvedimenti. Viene da ridere pensando ai titoli delle testate venete di qualche mese fa, che irridevano serenamente i morti per Covid non vaccinati

Lo scrive in una nota lo stesso Ordine. “Il video della trasmissione è stato acquisito stamattina e verrà trasmesso, nei prossimi giorni – sottolinea l’Ordine veneto -, ai Consigli di Disciplina Territoriali, che istruiranno le pratiche. L’Ordine dei Giornalisti del Veneto richiama al rispetto della Carta deontologica. In particolare alla tutela della dignità delle persone, alla tutela del diritto alla non discriminazione e ai doveri in tema di informazione sportiva. Che condannano gli atteggiamenti minacciosi, scorretti, razzistici”. Viene da ridere pensando ai titoli delle testate venete di qualche mese fa, che irridevano serenamente i morti non vaccinati per Covid.

Certo, il comportamento della giornalista nei confronti del bimbo calabrese è inqualificabile. Ma ogni anno 200.000 cittadini meridionali si trasferiscono al Nord. Negli ultimi 10 anni quasi 1 milione e 200mila cittadini meridionali si sono trasferiti al nord. Un dramma demografico. Però è meglio nascondere questo problema gigantesco sotto il tappeto del razzismo. Che in realtà, appunto, tale è.

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