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Arriva la beatificazione di Luciani, il papa veneto dei 33 giorni

Papa Luciani sarà presto beato, ne ha dato notizia Bergoglio. Giovanni Paolo I “fece un miracolo in Argentina guarendo una bambina”

Arriva in questi giorni la conferma della beatificazione di papa Luciani. Papa Francesco ha convalidato il miracolo avvenuto per intercessione del papa dei 33 giorni. Il miracolo avvenne in Argentina: la guarigione di una bambina di 11 anni affetta da «grave encefalopatia infiammatoria acuta, stato di male epilettico refrattario maligno, shock settico».

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La piccola era ormai in fin di vita quando il parroco iniziò a invocare papa Luciani perché intercedesse per lei. Con questo miracolo, la beatificazione è prossima, manca solo la data, che deve stabilire papa Francesco.

Giovanni Paolo I, dalle valli bellunesi al soglio di Pietro

Albino Luciani è nato a Forno di Canale (che oggi si chiama Canale d’Agrodo) in provincia di Belluno il 17 ottobre del 1912. Compì la sua carriera ecclesiastica nella diocesi bellunese per tutta la sua giovinezza, diventando Vicario Generale della Diocesi di Belluno del 1954. Nel frattempo, però aveva studiato Teologia alla Pontificia Università Gregoriana di Roma, dove si era laureato nel 1947.

Un’errata diagnosi di tubercolosi incurabile lo allontanò dalla carriera ecclesiastica per alcuni anni, ma poi si scoprì che la sua vera malattia era la polmonite, da cui riuscì a guarire. Divenne vescovo di Vittorio Veneto nel 1958 e vent’anni dopo, salì sul soglio pontificio, nel 1978. Dopo essere stato nominato Patriarca di Venezia nel 1969 e Cardinale nel 1973 da papa Paolo VI.

33 giorni da papa che lo resero immortale nel cuore degli italiani

Dopo soli 33 giorni da quel 26 agosto 1978 in cui succedette a Paolo VI, Giovanni Paolo I si spense. Il 1978 sarà conosciuto come l’anno dei tre papi: prima Montini, poi Luciani e infine, Karol Wojtyla colui che sarà Giovanni Paolo II. Nome scelto proprio in memoria di Luciani.

Eppure, quel “papa dei 33 giorni” restò nella mente e nel cuore degli italiani per molto tempo. Un papa che proveniva dalla gente comune, che conosceva le reali condizioni del Paese, figlio di quella terra che aveva visto la povertà più estrema ma che aveva saputo rimboccarsi le maniche e risollevarsi tanto da diventare la seconda potenza del Pese.

Un papa che si occupava anche di tematiche sociali, vicine alla quotidianità della gente

Durante la sua lunga carriera ecclesiastica Luciani fu molto vicino al popolo, alla gente, anche avendo posizioni scomode. Come quando si schierò a favore della pillola anticoncezionale, chiedendo alla chiesa un’apertura riguardo il suo impiego dopo aver parlato con molte giovani famiglie. Pur senza contraddire Paolo VI nel momento in cui la condannerà nella sua enciclica “Humanae Vitae”.

Oppure quando criticò chi usa in modo spregiudicato il denaro facendone fare le spese alla gente comune. Lui che conosceva benissimo la povertà e aveva scelto come stemma la parola “humilitas”, fu vicino ai poveri a agli operai. Lo dimostra la sua fermezza nel condannare un suo sacerdote al centro di uno scandalo economico quando era vescovo di Vittorio Veneto.

Papa Luciani: una canonizzazioni auspicata e aspettata da tempo in tutto il mondo

Dopo la proclamazione a Servo di Dio nel 2003, in molti speravano che il suo processo di canonizzazione continuasse, certi della santità che racchiudeva l’anima di papa Luciani. Nel 2017, papa Francesco l’ha nominato “Venerabile”. E il 13 ottobre è stata data la notizia della sua prossima beatificazione.

Notizia che è stata accolta con entusiasmo e fede da molti personaggi pubblici e non. «Attendevamo da tempo questa gioiosa notizia! Finalmente la buona notizia è arrivata: la Chiesa ha riconosciuta la santità che, in modo umile e semplice, egli ha vissuto e testimoniato lungo tutta la sua vita», dichiara il vescovo di Vittorio Veneto, monsignor Corrado Pizziolo. Mentre le campane a festa hanno suonato in tutto il Triveneto. Anche nel paese di papa Luciani, Agordo, dove oggi si può visitare la sua casa che è diventata un museo alla sua memoria.

Un messaggio di vicinanza e affetto anche dal Presidente Luca Zaia: «Ha portato a San Pietro la semplicità e la concretezza della nostra gente ma, nonostante il suo pontificato sia durato soltanto un mese, il sorriso e la dolcezza del suo accento veneto hanno conquistato il mondo. A nome di tutti i veneti esprimo la gioia e l’orgoglio per la notizia del decreto che apre la via della beatificazione di Giovanni Paolo I».

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