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La potenza, l’evocazione e la laguna: il mistero di Banksy a Chioggia

Il lanciatore di fiori, una delle opere più celebri dello stesso Banksy, apparso per la prima volta su un muro di Gerusalemme nel 2005

Da venerdì 1 ottobre le opere del famoso ed enigmatico artista inglese Banksy saranno in mostra al Museo della Laguna Sud “San Francesco fuori le mura” di Chioggia. Dell’artista inglese, le cui opere oramai valgono una fortuna, non si conosce nemmeno il volto. Una narrazione che del binomio artista-opera, eradica il primo. Lasciando solo la seconda. Un estremista dell’arte quindi

Che il valore intrinseco alla street art – in quanto espressione artistica senza filtri e quindi talvolta (non sempre) potente – sia oramai riconosciuto da tutti, è fatto assodato. Che un artista di strada diventi un vero e proprio mito, più che rarità, è invece caso unico. Eppure Banksy è questo: un mito. Osannato e misterioso. Per questo la mostra “Early artist known as Banksy 2002-2007 prints selection”, a cura di Stefano S. Antonelli e Gianluca Marziani, è un appuntamento notevole. Pronto a sbarcare in laguna, a Chioggia, dal prossimo autunno.

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Da venerdì 1 ottobre, infatti, fino a domenica 9 gennaio, le opere del famoso ed enigmatico artista inglese Banksy saranno in mostra al Museo della Laguna Sud “San Francesco fuori le mura” di Chioggia.

Una sua opera, “Game Changer”, è stata battuta dalla galleria d’asta Christie’s di Londra per 16 milioni di euro

Classe 1974, di Bristol nel Regno Unito. Basta, questo è tutto quello che si sa di Banksy. Null’altro. Eppure le sue opere sono apparse ai quattro angoli del globo e valgono oramai una fortuna. Mai nessun artista pop, dai tempi di Andy Warhol, era stato così famoso. Un Warhol, ma al contrario. Perché invece della spettacolarizzazione della propria figura, dell’artista inglese non si conosce nemmeno il volto. Una narrazione che del binomio artista-opera, eradica il primo. Lasciando solo la seconda. Un estremista dell’arte quindi. Opere potenti. Evocative. Che si sono sedimentate nell’immaginario collettivo. Una sua opera, “Game Changer”, è stata battuta dalla galleria d’asta Christie’s di Londra per 16 milioni di euro.

L’arte di Banksy, infatti, trova espressione nella dimensione stradale e pubblica dello spazio urbano

Banksy è considerato uno dei maggiori esponenti di una branca della street art molto famosa, nota come post-graffiti e guerrilla art. L’arte di Banksy, infatti, trova espressione nella dimensione stradale e pubblica dello spazio urbano, realizzando pezzi che documentano la povertà della condizione umana. Le sue opere con un taglio ironico e satirico trattano tematiche come le contraddizioni della società occidentale, la manipolazione mediatica, l’omologazione, le atrocità della guerra, l’inquinamento, lo sfruttamento minorile, la brutalità della repressione poliziesca e il maltrattamento degli animali. Per veicolare questo messaggio ha fatto ricorso a un’ampia gamma di soggetti, quali scimmie, topi (celebri ormai i suoi rats), poliziotti, ma anche bambini, gatti e membri della famiglia reale.

Manipolando abilmente i codici comunicativi della cultura di massa, Banksy traspone questi temi atroci in opere piacevoli e brillanti. In grado di sensibilizzare i destinatari sulle problematiche proposte. E di trasformare il tessuto urbanistico delle città occidentali in luogo di riflessione.

Tra le opere di Banksy in mostra a Chioggia ci saranno due vere e proprie icone della produzione dell’artista britannico

Nell’antico convento di impianto trecentesco che, grazie alle sue collezioni archeologiche e etnografiche, ricostruisce la storia della città di Chioggia sin dall’epoca pre-romana, sarà in mostra una selezione di numerose serigrafie originali di Banksy. Che nel loro insieme, comporranno e mostreranno al pubblico la visione poetica ma scomoda del writer.

Tra le opere in mostra ci saranno due vere e proprie icone della produzione dell’artista britannico, ormai conosciute e amate in tutto il mondo per il tratto artistico immediato e per i potenti messaggi sociali: Girl with Balloon, serigrafia su carta del 2004-05, che nel 2017 è stata votata in un sondaggio come l’opera più amata dai britannici, e Love is in the Air, un lavoro su carta che riproduce su fondo rosso lo stencil apparso per la prima volta nel 2003 a Gerusalemme, raffigurante un giovane che lancia un mazzo di fiori.

Federico Debern

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