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Autonomia Veneto: in arrivo a Palazzo Chigi la legge quadro

Si avvicina sempre di più la tanto attesa legge sull’autonomia del Veneto. La legge quadro verrà discussa a marzo dal Consiglio dei Ministri

L’autonomia del Veneto sembra stia arrivando per davvero. Alcune fonti vicine al ministero per gli Affari regionali, fanno sapere che la prossima settimana il ministro Gelmini porterà a Palazzo Chigi la legge sulla montagna, passo successivo, la legge quadro.

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Le prospettive degli esperti parlano del mese di marzo al più tardi, perché venga la questione venga affrontata in consiglio dei ministri. Bisogna poi considerare che queste notizie sono di poco successive all’incontro tra Zaia e il governatore dell’Emilia, Stefano Bonaccini.

Il Ministro Gelmini apprezza la collaborazione tra Zaia e il governatore dell’Emilia-Romagna

Proprio la Gelmini parla dell’incontro e dell’intesa tra i due governatori, così come della prossima legge quadro, tanto attesa in Veneto: “È positivo che fra Zaia e Bonaccini ci sia una disponibilità comune . Quanto alla legge quadro, stiamo limando il testo e definendo le ultime cose con il Mef. Avremo anche un confronto con il ministro Carfagna. Insomma, si dovrà rifletterci ancora un pochino, ma siamo a buon punto”.

Il ministro Gelmini cerca l’intesa anche con il ministro dell’Economia, Daniele Franco, perché è il versante economico quello più importante e centrale. Ci sono al vaglio varie ipotesi sulle singole materie prime che si trasferiranno alle regioni secondo delle aliquote. Si parla però anche di compartecipazione al gettito di tributi erariali. Ovvero, una parte dei tributi resta sul territorio, mentre un’altra parte viene restituita.

Tramonta l’ipotesi di Zaia di usare il surplus per lo sviluppo del Sud, si valutano alternative

Sembra tramontata, invece, la proposta portata avanti da Zaia, il quale voleva assegnare parte dell’extra-gettito proveniente dalle tasse regionali ad alcuni progetti selezionati per lo sviluppo del sud. A questo sta lavorando il ministro per il Sud, Carfagna, ma secondo altre proposte.

Quello che potrebbe rallentare, però, la corsa all’autonomia, è il mancato allineamento delle tre regioni interessate: Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. Infatti, il presidente della Lombardia, Attilio Fontana ha espresso molte perplessità. Gli altri due, invece, come visto, sono d’accordo e cercano di far proseguire la trattativa nel modo più spedito possibile.

Una parte molto importante di questo accordo è il nuovo nodo autostradale veneto-emiliano. Anche il leghista lombardo Alessandro Morelli lo accoglie con favore. «Vedendo come le società pubbliche stanno gestendo le concessioni, ritengo sia un’operazione molto buona, il riferimento va alle autostrade venete e lombarde: sono la dimostrazione di sana e robusta gestione di infrastrutture strategiche per il Paese e che hanno anche un’alta redditività. Porrò il tema politico al ministro Giovannini»

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