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Un veneto alla corte di Vienna, la grande musica di Antonio Salieri

Musicista dal talento innato, compositore di corte, prolifico come nessun altro nella sua epoca e figlio della Serenissima: Antonio Salieri

Il celebre compositore Antonio Salieri, oltre a essere stato importantissimo per la storia della musica è anche un figlio della Serenissima, nonostante il suo più alto riconoscimento gli venga dalla corte di Vienna. Purtroppo è noto ai più per una presunta rivalità con Mozart, se non addirittura per esserne l’assassino, ipotesi ormai completamente smentita.

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Ma Salieri merita di essere ricordato per molto più di questo. Nato a Legnago nel 1750, divenne compositore e maestro di cappella alla corte asburgica di Vienna, dove trascorse buona parte della sua vita. Qui, ebbe anche una scuola, dove si formarono musicisti immortali del calibro di Beethoven, Shubert, Liszt, Czerny e Hummel.

L’inizio di una carriera entusiasmante che portò Antonio Salieri in una delle più importanti corti d’Europa

Antonio si avvicinò alla musica tramite lo studio del violino e del clavicembalo, insieme al fratello Francesco. Quando i loro genitori morirono, nel 1764, i due ragazzi si trasferirono a Venezia, dove Antonio potè continuare i suoi studi, almeno finché non fu notato dal maestro di cappella viennese, che si trovava lì.

L’uomo Florian Leopold Gassmann, oltre a notare il talento del giovane Antonio si affezionò a lui e lo portò con sé a Vienna, alla corte di Giuseppe II d’Asburgo. Qui, ne curò l’educazione non solo musicale, ma a tutto tondo. Qui, il giovane Salieri si guadagnò la benevolenza di molti personaggi, compreso l’imperatore tanto che, alla morte di Gassmann, nel 1774, ottenne la sua carica. In più, venne nominato direttore generale dell’opera italiana a Vienna.

Nessuno fu prolifico come lui, tra musica da camera, musica sacra e opere all’italiana, sua anche l’inaugurazione alla Scala di Milano

La sua carriera aveva ormai spiccato il volo. Oltre che Maestro di Cappella divenne Compositore e insegnante di Corte. Tra i suoi allievi, come detto, si annoverano nomi importantissimi nella storia della musica. Cresciuto nello stimolante ambiente della corte asburgica fu uno dei più prolifici autori di musica da camera e musica sacra del suo tempo, nonché di opere liriche “all’italiana”.

Tra le sue numerose opere e i suoi numerosi primati, ve n’è uno particolarmente degno di nota. La sua opera “L’Europa riconosciuta”, gli fu commissionata dall’imperatrice Maria Teresa d’Austria per un momento molto importante, destinato a segnare profondamente la storia artistica d’Italia: l’inaugurazione del Nuovo Regio Ducal Teatro il 3 agosto 1788. Noi lo conosciamo come “La scala di Milano”.

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