Paracadutato oltre le linee nemiche, Alessandro Tandura passò tre mesi nei territori italiani occupati dagli austro-ungarico
Originario di Vittorio Veneto, Alessandro Tandura è considerato il primo paracadutista del mondo in azioni di guerra. Tenente deglu arditi viene paracadutato a Colle Umberto nel corso di una missione di spionaggio, nella notte tra l’8 e il 9 agosto 1918, in piena Grande Guerra.
In quel periodo, Vittorio Veneto era occupata dalle truppe austro-ungariche. E l’azione di Alessandro si rivelò fondamentale per il proseguo dell’azione bellica italiana che porterà, di lì a poco, a riportare la più decisiva delle battaglie, che donerà la vittoria all’Italia.
Il memorandum di Alessandro Tandura racconta la vita oltre le linee nemiche
Alessandro Tondura ha scritto un memorandum sui mesi di spionaggio passati oltre le linee nemiche, raggiunte grazie a quel lancio col paracadute ante litteram che gli valse il primato mondiale nella disciplina, durante un’azione di guerra.
“Tre mesi di spionaggio oltre il Piave” è il titolo del reportage, che fu diffuso in tutta Italia e all’estero. Si tratta, non solo di un importante resoconto sulla sua azione eroica, ma anche un affresco molto dettagliato di come si viveva oltre le linee nemiche.
Fu il
Un capitano inglese lo definì: “il soldato più valoroso del mondo”
Nella città che gli ha dato i natali, nel 1893, Vittorio Veneto, esiste una via in onore dell’eroe cittadino Alessandro Tandura. Non solo, se vi recherete a Serravalle, in via Caprera, potrete ammirare ancora la casa dove nacque; che presenta all’esterno, una targa commemorativa relativa all’eroico soldato.
Per dare un’idea dell’importanza e dell’eroismo di questo giovane veneto, bastano le parole di un inglese. Si tratta del capitano William Wedgwood Benn, aviatore e membro del parlamento britannico. Egli definisce Tandura: “Un soldato piccolo di statura, ma il soldato più valoroso del mondo”.
